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14 Gen

Olimpiadi a Milano

Olimpiadi a Milano

B&B A SAN SIRO 75 CON LA METROPOLITANA SEI DAPPERTUTTO

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Olimpiadi: San Siro per l’apertura, il Duomo per le medaglie e due impianti nuovi di zecca.

 

Tutti i dettagli del dossier ufficiale della candidatura Milano-Cortina presentato al Comitato Internazionale Olimpico

Olimpiadi Invernali 2026, il dossier sulla candidatura Milano-Cortina: la cerimonia, le gare e gli impianti

Alle ore “20.26” dell’11 gennaio è stato pubblicato sul nuovo sito di Milano-Cortina, il dossier di 127 pagine sulla candidatura italiana alle prossime Olimpiadi Invernali del 2026. Confermata la cerimonia d’apertura a San Siro. L’assegnazione è in programma il prossimo mese di giugno a Losanna

 

QUI IL PDF DEL DOSSIER MILANO CORTINA PER I GIOCHI 2026

DA SAN SIRO ALL’ARENA DI VERONA: TUTTI I LUOGHI DELLE OLIMPIADI

CANDIDATURA MILANO-CORTINA: C’E’ IL SI’ DEL GOVERNO, DOSSIER AL CIO

 

E’ online dalle 20:26 dell’11 gennaio il sito ufficiale della candidatura ai Giochi Olimpici Invernali 2026 di Milano-Cortina con il dossier sulla candidatura italiana alle prossime Olimpiadi.

“Milano Cortina 2026. The dream begin here” si legge nella home page dove appaiono i videomessaggi del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianpietro Ghedina, del primo cittadino di Milano, Giuseppe Sala, del presidente del Coni Giovanni Malagò e del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

 

Milano-Cortina è in corsa per l’assegnazione dei giochi invernali 2026 con la svedese Stoccolma-Aare. Nella giornata di venerdì 11 gennaio, inoltre, sono stati presentati al CIO tutti i dossier delle candidature. L’assegnazione è in programma il prossimo mese di giugno a Losanna.

Olimpiadi invernali 2026 Milano-Cortina | Gli impianti e i costi

Olimpiadi a Milano

 

Pala Italia a Santa Giulia (hockey)

Si tratta di un nuovo impianto che verrà costruito dalla società Risanamento Spa nel quartiere di Santa Giulia, periferia sud-est della città. Costerà 69,5 milioni di euro e sarà pronto per il 2023. Potrà dunque ospitare manifestazioni sportive anche prima delle Olimpiadi. Ospiterà 15 mila spettatori. L’intenzione di Palazzo Marino è di realizzare in ogni caso questo impianto, anche in caso di sconfitta contro Stoccolma per l’assegnazione delle Olimpiadi.

Milano Hockey Arena (hockey)

Il secondo impianto per l’hockey verrà realizzato nell’area dell’ex PalaSharp a Lampugnano. Nel dossier si spiega che l’area è dedicata allo sport fin dal 1985, quando venne eretto il “tendone” del PalaTrussardi in sostituzione del vecchio Palazzo dello Sport di San Siro, definitivamente abbattuto dopo che una gigantesca nevicata aveva causato il crollo del tetto. La nuova arena ospiterà 7 mila spettatori.

Il costo stimato è di 7,8 milioni di euro privati (oltre a poco più di 500 mila euro pubblici) e anche questo impianto sarà pronto per il 2023. Top secret i nomi di chi ha già avanzato la manifestazione di interesse per realizzare l’impianto. Si tratterebbe comunque di un investitore privato e un promoter-organizzatore di grandi eventi (concerti e simili). Il sindaco di Milano Beppe Sala ha dichiarato che l’arena di Lampugnano potrebbe non essere realizzata in caso di mancata assegnazione dei Giochi olimpici.

Forum di Assago (pattinaggio di figura e short track)

Sarà interessato da lavori di ammodernamento e, entro il 2026, sarà pronto per le discipline di pattinaggio con 12 mila posti a sedere. Per “testare” l’impianto, nel 2025 potrebbero essere organizzati proprio al Forum i campionati europei di pattinaggio di figura. Test del genere saranno previsti anche per gli altri impianti coinvolti nei Giochi invernali del 2026.

Milano-Cortina 2026: gli altri spazi a Milano

Villaggio olimpico a Scalo Romana

Ospiterà gli atleti in gara a Milano. Grande 18,7 ettari, sarà realizzato all’ex Scalo Romana, comodo per gli spostamenti (vicino a Linate, alla stazione di Rogoredo e alle autostrade). Costerà 99 milioni di euro di cui 84 dovrebbero venire da privati e, dopo i Giochi, sarà trasformato in residenze universitarie (circa 1.100 posti letto). Il termine dei lavori è previsto otto mesi prima dell’inizio delle gare.

Stadio di San Siro

Il Meazza, che giustamente il dossier ricorda essere “uno degli stadi da calcio più iconici nel mondo”, garantisce 80 mila sedute e ospiterà la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici. Insieme a Pechino 2022, sarà la cerimonia più partecipata di sempre, visto che ovviamente si prevede il tutto esaurito. Per i Giochi, non si prevedono particolari lavori allo stadio. Per la cronaca, la cerimonia di chiusura si terrà invece all’Arena di Verona.

FieraMilano a Rho e piazza del Duomo

Il media centre sarà installato nel quartiere fieristico di Rho. Piazza del Duomo sarà invece uno dei palcoscenici per le cerimonie delle medaglie, insieme alla piazza adiacente allo Stadio Olimpico di Cortina d’Ampezzo. Ma in Duomo verranno anche ospitati concerti di artisti italiani e internazionali.

Milano-Cortina 2026: aree in gran parte pubbliche

Non solo per Milano ma per tutti i quattro “cluster”, il dossier sottolinea che la gran parte delle aree che verranno utilizzate è in mano pubblica, e che i soggetti interessati (come Fs nel caso dell’ex Scalo Romana) hanno già confermato il supporto all’evento. Tra le poche aree private coinvolte nell’organizzazione dei Giochi ci sono quella di Santa Giulia, di proprietà di Risanamento, lo stesso soggetto che si occuperà di realizzare il Pala Italia, e una piccola parte dell’area ex PalaSharp.

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